Il Giornale di Vicenza

Domenica 05 Novembre 2000


Codardia
«L’indifferenza è peggio del male»


Caro direttore, penso di fare cosa utile portando a conoscenza dei lettori queste poche ma significative parole. Una lezione dalla storia: non conosciamo i nomi di coloro che inchiodarono Gesù alla croce. Ricordiamo a malapena i nomi di coloro che lo giudicarono falsamente e lo condannarono ingiustamente a morte. Il nome di Ponzio Pilato invece, l’uomo che si lavò le mani e rifiutò d’immischiarsi, vive nella mente di tutti. Gli esecutori materiali della condanna furono più brutali, i giudici più crudeli. In Pilato ci fu soltanto tiepidezza, timorosità e infine indifferenza. Nonostante ciò, è proprio il ricordo di lui che resta. La sua codardia, la sua mancanza di impegno personale si perpetuano nella storia. C’è una lezione in tutto questo. Dobbiamo condannare coloro che fanno il male, ma ancora di più coloro che avrebbero la possibilità di impedirlo e non fanno nulla. Il male è colpevole, ma l’indifferenza è ancora più colpevole. È questo che ci dimostra Pilato mentre continua, anche oggi, a lavarsi le mani. - Armando Fuentes Aguirre, Reforma (Città del Messico). Ho trovato questo scritto, tramite internet, su una rivista di Città del Messico. È emblematico notare come nella storia rimanga noto ai posteri il nome di colui che tradisce, che se ne frega. Non ho saputo trovare parole migliori, per quelli che ancora oggi, se ne lavano le mani.